Rinite allergica, cos’è: gli aspetti scientifici alla base della rinite allergica e di allergie simili.

Il ruolo del sistema immunitario è quello di proteggere l’organismo da virus, batteri e malattie. La rinite allergica si verifica quando il sistema immunitario si sensibilizza a una sostanza innocua, nota come allergene, e vi reagisce con una risposta eccessiva.

La rinite allergica è molto diffusa. Il termine “rinite” indica un’infiammazione della mucosa nasale; questa condizione è nota anche come raffreddore o febbre da fieno.

Rinite allergica, cause scatenanti delle allergie.

Le allergie insorgono quando il sistema immunitario riconosce erroneamente delle sostanze innocue come pericolose. Queste sostanze – tra cui polline, acari della polvere, pelo o saliva di animali – innescano la produzione di anticorpi IgE (immunoglobuline E). Le allergie possono essere causate anche da alcuni alimenti.

Gli anticorpi IgE si legano ai mastociti (cellule di difesa) innescando il rilascio di sostanze chimiche come l’istamina, che fanno parte della risposta infiammatoria dell’organismo. Queste sostanze chimiche agiscono su cellule, nervi e vasi sanguigni del naso dando origine ai tipici sintomi diallergia: starnuti, prurito, congestione e rinorrea (naso che cola).

Gli allergeni prendono moltissime forme diverse, tra cui:

  1. polline di alberi, erba o piante infestanti;
  2. acari della polvere;
  3. forfora di animali;
  4. pelo di animali;
  5. muffe;
  6. alcuni alimenti.

Sintomi della rinite allergica, quali sono?

Chi soffre di rinite allergica, disturbo comunemente conosciuto anche come “raffreddore da allergia” può iniziare a percepire i sintomi pochi minuti dopo aver respirato un allergene (sostanza che provoca allergia) come il polline o le spore di muffa. Il sistema immunitario può reagire con i seguenti sintomi comuni:

  • starnuti;
  • prurito al naso;
  • naso che cola (Rinorrea);
  • naso chiuso;
  • prurito a bocca e gola;
  • scolo retronasale (sensazione di accumulo di muco nel retro della gola);
  • lacrimazione, arrossamento o dolore oculare.

Come ridurre il rischio di sviluppare i sintomi della rinite allergica?

Evitare gli agenti che innescano l’allergia è fondamentale. Una delle principali cause della rinite allergica è il polline dell’erba. A volte è possibile prevenire i sintomi della rinite allergica prendendo precauzioni quali:

  • restare al chiuso quando c’è molto polline nell’aria. Trova risorse online affidabili in grado di fornire dati aggiornati sulla quantità e sul tipo di polline presente nell’aria della zona di tuo interesse, ad es. https://www.ilmiorespiro.it/risorse-utili/calendario-pollinico/
  • cercare di evitare di camminare in spazi aperti erbosi, specialmente di prima mattina, nelle prime ore della sera e se qualcuno sta tagliando l’erba, quando la quantità di polline nell’aria è elevata;
  • tenere chiuse porte e finestre;
  • indossare occhiali da vista o da sole per impedire che il polline entri negli occhi quando si è all’aria aperta, e fare una doccia una volta a casa per rimuovere il polline dalla pelle;
  • usare un irrigatore nasale per eliminare polline e polvere dalle narici.

Rinite allergica: rimedi e come si cura.

Purtroppo attualmente non esistono cure per la rinite allergica né per altre allergie che colpiscono occhi e naso. Tuttavia, esistono diversi trattamenti dell’allergia che nella maggior parte dei casi consentono di alleviare i sintomi. Tra i possibili trattamenti per la rinite allergica troviamo farmaci antistaminici e i corticosteroidi per via nasale.

Uno spray antiallergico è in grado di alleviare i sintomi oculari e nasali della rinite allergica e di altre allergie, tra cui la congestione nasale, spesso ritenuta uno dei peggiori sintomi della rinite allergica poiché rende difficile la respirazione.

Sintomi dell’allergia, come gestirli nel lungo periodo?

Chi soffre di rinite allergica può adottare alcune abitudini per gestire i sintomi a lungo termine. Il naso è la prima linea di difesa quando si tratta di allergeni presenti nell’aria: filtra le particelle dall’aria respirata intrappolandole nel muco e nei peli al suo interno. Queste vengono poi trasportate sul retro della gola per essere ingoiate oppure espulse tramite la tosse.

Un accumulo di polline nel naso può influire sul processo e sul corretto funzionamento del sistema, causando infiammazione e naso chiuso.

Il cambiamento climatico peggiora le allergie?

Il cambiamento climatico è una delle più grandi sfide che il nostro pianeta si trova ad affrontare al giorno d’oggi. L’aumento dei gas serra sta portando a un surriscaldamento della Terra, modificando le condizioni metereologiche e la frequenza delle piogge e creando situazioni climatiche estreme. Nell’ultimo decennio, diversi studi hanno dimostrato come il cambiamento climatico aumenti l’impatto degli allergeni sulla vita di chi è affetto da rinite allergica.

Le temperature più calde e i maggiori livelli di CO2 hanno permesso ad alcune specie di piante di produrre più polline per periodi prolungati; chi soffre di rinite allergica può quindi sperimentarne i sintomi più a lungo. Inoltre, fenomeni climatici estremi come cicloni e tempeste aumentano il rischio di inondazioni in molte zone del pianeta, le quali creano un terreno fertile per la crescita di muffe.