Raffreddore, sintomi e rimedi per farlo passare.

Ma sai cos’è esattamente il raffreddore? In parole povere, si tratta di un’infezione virale contagiosa che può essere provocata da oltre 200 diversi virus.

I virus del raffreddore possono essere diffusi nell’aria tramite starnuti e tosse oppure attraverso il contatto con persone o superfici infette. Si può essere contagiosi sin dal giorno prima della manifestazione della malattia e continuare a esserlo per diverse settimane. Di norma, i sintomi del raffreddore raggiungono il picco 2-3 giorni dopo l’infezione.

Raffreddore: sintomi distintivi.

I sintomi del raffreddore variano da persona a persona. Molti dei sintomi che provocano malessere quando si ha il raffreddore sono in realtà causati dai tentativi del sistema immunitario di espellere l’infezione dal corpo.

Ti accorgi di aver preso il raffreddore se inizi ad avere mal di gola, tosse, stanchezza, attacchi di starnuti improvvisi o naso chiuso. Il naso chiuso è uno dei sintomi più fastidiosi del raffreddore. Anche un’azione semplice come respirare diventa all’improvviso complicata e impedisce di dormire, scombussolando i ritmi del sonno.

Vediamo nel dettaglio quali sono i sintomi più comuni:

Naso chiuso: questo sintomo compare dopo che il raffreddore si è già sviluppato; solitamente peggiora nel corso della prima settimana.

Naso che cola (Rinorrea): è un sintomo iniziale del comune raffreddore e può provocare starnuti.

Mal di gola: l’irritazione alla gola (sensazione di secchezza e prurito) è uno dei primi sintomi del comune raffreddore e può sfociare in un mal di gola.

Starnuti: sono causati dalla congestione nasale e dal naso che cola legati al raffreddore.

Tosse: si tratta spesso di tosse secca che può impedire di dormire e causare stanchezza.

Stanchezza: il comune raffreddore può provocare stanchezza, mancanza di energie e scarsa lucidità.

In genere, i sintomi del raffreddore iniziano a manifestarsi da 1 a 3 giorni dopo l’infezione del virus del raffreddore, con un picco tra il secondo e il terzo giorno. Iniziano ad attenuarsi dopo una settimana. È però importante ricordare che si può essere contagiosi anche prima di iniziare a stare male e per qualche tempo dopo essere guariti.

Ricordati di consultare il medico se i tuoi sintomi dovessero persistere o peggiorare dopo 7-10 giorni in modo da escludere una sinusite o possibili allergie.

Differenza tra raffreddore e influenza: quali sono i sintomi?

Se ti stai chiedendo quali sono i sintomi dell’influenza e come cambiano rispetto a quelli del raffreddore, di seguito sono elencate le principali differenze.

Sintomo/causa Raffreddore Influenza
Congestione e secrezioni nasali Comuni Raramente
Febbre Raramente, leggera Sì (38-40 °C), comparsa
improvvisa
Mal di gola Comune, secchezza, prurito, dolore di entità lieve A volte
Tosse Da lieve a moderata (inizialmente secca; spesso diventa grassa con la progressione del raffreddore) Comune, tosse grassa
Mal di testa Raramente, causato dalla congestione sinusale
Dolore e malessere generale Raramente, lieve Comune (mialgia)
Altro Starnuti nei primi giorni Affaticamento, debolezza, brividi
Durata Solitamente 5-7 giorni, in alcuni casi dura 14 giorni 10 giorni
Causa Virale Virale

Come trattare il raffreddore: quali sono i rimedi per gestirne i sintomi?

Il modo migliore per trattare il raffreddore è riposare e alleviare i sintomi perché non esistono cure per il raffreddore ad effetto immediato.

Il naso chiuso è spesso uno dei sintomi del raffreddore più fastidiosi. Anche un’azione semplice come respirare diventa all’improvviso complicata e impedisce di dormire, scombussolando i ritmi del sonno. Tra i rimedi per il raffreddore rientrano alcuni trattamenti terapeutici che aiutano a liberarsi dal naso chiuso, come i lavaggi nasali, le inalazioni di vapore o l’utilizzo di spray nasali.

Inoltre, vanno evitati gli antibiotici, a meno che non siano stati prescritti dal medico, perché non hanno alcuna attività contro i virus; è importante invece riposare, mangiare sano e bere molti liquidi. Le buone pratiche igieniche di base, come lavarsi le mani regolarmente, aiutano a ridurre la diffusione del virus ad altre persone.

Adottare le seguenti buone abitudini può aiutare in caso di raffreddore:

  1. riposare è molto importante, ma non c’è bisogno di interrompere le normali attività quotidiane come lavoro e scuola: non peggioreranno il raffreddore;
  2. mangiare cibo salutare;
  3. bere molti liquidi;
  4. lavarsi spesso le mani;
  5. non condividere asciugamani, giocattoli o altri oggetti.

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