Cos’è il raffreddore: gli aspetti scientifici alla base del raffreddore.

Ma sai cos’è il raffreddore esattamente? In parole povere, il raffreddore è un’infezione virale provocata da numerosi tipi di virus; la famiglia dei rhinovirus ne è la causa più comune.

Il raffreddore è indubbiamente fastidioso, ma di solito passa in breve tempo e i sintomi iniziano ad attenuarsi dopo qualche giorno, per poi scomparire del tutto entro una settimana. Si può essere contagiosi sin dal giorno precedente la manifestazione della malattia e continuare a esserlo (propagando il virus) per diverse settimane. Di norma, i sintomi del raffreddore compaiono dopo 2-3 giorni dall’infezione.

Cos’è il raffreddore?

Il raffreddore è un’infezione virale che colpisce il naso e la gola (le vie respiratorie superiori). I tipi di virus che possono provocare il raffreddore sono diversi, ma i responsabili più comuni sono quelli appartenenti alla famiglia dei rhinovirus; ne esistono oltre 100 sottotipi.

Il virus del raffreddore entra nel corpo tramite occhi, naso o bocca. Il virus può diffondersi tramite goccioline presenti nell’aria oppure attraverso il contatto diretto o indiretto con persone od oggetti infetti. Una volta penetrati nel corpo, i virus sfruttano le proprie strategie chimiche e genetiche per aggirare le difese naturali dell’organismo.

In risposta al virus, il sistema immunitario entra in azione attivando globuli bianchi, anticorpi e altri meccanismi per distruggere l’invasore. Molti dei sintomi che provocano malessere quando si ha il raffreddore (febbre, mal di testa, stanchezza), in effetti, sono causati dai tentativi del sistema immunitario di espellere l’infezione dal corpo.

Sintomi del raffreddore, quali sono?

Ti accorgi di aver preso il raffreddore se cominci ad accusare mal di gola, tosse, sensazione di stanchezza, attacchi di starnuti improvvisi o naso chiuso. Il naso chiuso è uno dei più fastidiosi sintomi del raffreddore. Anche un’azione semplice come respirare diventa all’improvviso complicata e impedisce di dormire, scombussolando i ritmi del sonno.

Raffreddore, quanto dura e come si riconosce.

Il raffreddore colpisce le persone in modo diverso. In generale, tuttavia, i sintomi compaiono da 1 a 3 giorni dopo l’infezione, con un picco verso il quarto giorno. Iniziano ad attenuarsi dopo una settimana. È però importante ricordare che si può essere contagiosi anche prima di iniziare a stare male e per qualche tempo dopo essere guariti.

Se dopo 7-10 giorni i sintomi persistono o peggiorano, potrebbe essere il caso di consultare il medico per escludere possibili allergie o una sinusite.

Come si prende il raffreddore?

Una persona infetta può diffondere facilmente i virus del raffreddore tramite tosse e starnuti – il virus può restare nell’aria per un certo periodo di tempo – oppure attraverso il contatto diretto con le persone o con superfici su cui sono presenti secrezioni infette, che vengono poi trasmesse ad altri quando si toccano occhi, naso o bocca.

Quali fattori aumentano il rischio di prendere il raffreddore?

I seguenti fattori possono aumentare il rischio di prendere il raffreddore:

  1. età: i bambini più piccoli hanno più probabilità di prendere il raffreddore;
  2. stagione;
  3. fumo;
  4. contatto con altre persone;
  5. stress.

Buone abitudini da adottare con il raffreddore?

  1. riposare è molto importante, ma non c’è bisogno di interrompere le normali attività quotidiane come lavoro e scuola: non peggioreranno il raffreddore;
  2. mangiare cibo salutare;
  3. bere molti liquidi;
  4. lavarsi spesso le mani;
  5. non condividere asciugamani, giocattoli o altri oggetti.

Come prevenire il raffreddore?

Il raffreddore si diffonde con l’inalazione del virus o toccandosi occhi, naso o bocca dopo un contatto con oggetti infetti (superfici, tastiere, telefoni, ecc.). La prima cosa da fare per prevenire il raffreddore è quindi lavarsi frequentemente le mani. Si tratta di una buona abitudine sempre valida, così come fare esercizio per tenersi in forma, mangiare bene e riposare a sufficienza.