I virus del raffreddore possono essere diffusi nell'aria tramite starnuti e tosse o il semplice respiro, oppure attraverso il contatto con persone o superfici infette. Si può essere contagiosi sin dal giorno prima della manifestazione della malattia e continuare a esserlo per diverse settimane. Di norma, i sintomi del raffreddore raggiungono il picco 2-3 giorni dopo l'infezione.
Raffreddore: sintomi distintivi
I sintomi del raffreddore variano da persona a persona. Molti dei sintomi che provocano malessere quando si ha il raffreddore sono in realtà causati dai tentativi del sistema immunitario di espellere l'infezione dal corpo. Ti accorgi di aver preso il raffreddore se inizi ad avere starnuti, naso che cola, naso chiuso, mal di gola, tosse e stanchezza. Il naso chiuso è uno dei sintomi più fastidiosi del raffreddore. Anche un'azione semplice come respirare diventa all'improvviso complicata e impedisce di dormire, scombussolando i ritmi del sonno.
Starnuti: sono causati dall’infiammazione della mucosa nasale.
Naso che cola: è un sintomo iniziale del comune raffreddore, dovuto sempre all’infiammazione e al gonfiore della mucosa nasale.
Naso chiuso: questo sintomo compare dopo che il raffreddore si è già sviluppato, quando gonfiore e congestione della mucosa nasale sono massimi; solitamente peggiora nel corso della prima settimana.
Mal di gola: l'irritazione alla gola (sensazione di secchezza e prurito) si associa frequentemente al comune raffreddore.
Tosse: si tratta spesso di tosse secca che può impedire di dormire e causare stanchezza, ma che col passare dei giorni può diventare anche produttiva.
Stanchezza: il comune raffreddore può provocare stanchezza e mancanza di energie.
In genere, i sintomi del raffreddore iniziano a manifestarsi da 1 a 3 giorni dopo l'infezione del virus, con un picco tra il secondo e il terzo giorno. Iniziano ad attenuarsi dopo una settimana. Sfortunatamente, si può essere contagiosi anche prima di iniziare a stare male.
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